2019 – AIL cinquant’anni di impegno in Italia

Papa Francesco riceve in udienza i Volontari di AIL e rivolge un pensiero speciale ai malati, assicurando che nel loro percorso “non sono soli”.
Ai circa 6 mila presenti, per lo più volontari delle 81 sezioni provinciali italiane (oltre 130 i volontari di AIL Modena presenti in Sala Nervi) pazienti e familiari, medici e ricercatori, il Pontefice ha sottolineato l’importanza delle persone “nella loro totalità di corpo e spirito”.
L’impegno dell’AIL:
Le principali linee di azione dell’AIL, ha proseguito il Papa, risultano essere “molto efficaci” quanto a ricerca scientifica, assistenza sanitaria e formazione del personale, ambiti in cui l’associazione assolve “i ruoli a cui è chiamato l’uomo stesso”. Con la ricerca scientifica, nota Francesco, gli operatori di tale realtà indagano “la dimensione biologica dell’uomo, per poterlo alleviare dalla malattia, con azioni volte alla prevenzione e con terapie sempre più efficaci”. Con l’assistenza sanitaria si fanno “prossimi ai sofferenti, per accompagnarli nel tempo della sofferenza, perché nessuno si senta mai solo o abbia la sensazione di essere ormai uno ‘scarto’ rispetto al contesto sociale”. Con la cura e formazione del personale si offre un’azione qualificata “per favorire una presa in carico globale della persona malata, affinché si realizzi quell’alleanza terapeutica necessaria al paziente e agli stessi operatori sanitari, ogni giorno coinvolti nell’esperienza della sofferenza”.
